Al Tempo

scritto da Mariversi
Scritto 3 giorni fa • Pubblicato 16 ore fa • Revisionato 7 ore fa
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Autore del testo Mariversi
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Ho affidato al Tempo questa preghiera: spogliarmi di ciò che non mi appartiene più, per ritrovare quegli occhi che erano già miei alla nascita.
- Nota dell'autore Mariversi

Testo: Al Tempo
di Mariversi

Sono su questo spiazzo di tempo, qui non posso più avere scuse, non posso voltare le spalle
— sei tu, Tempo, a leggermi negli occhi sino ad arrivarmi dentro. Ora in questo momento ti chiedo di intercedere con qualcosa di ancor più grande di te. Voglio che tu mi faccia da stampella, per riuscire a non voltarmi, voglio solo andare avanti dimenticando ogni mio tratto, e poi liberarmi — voglio che tu stesso sia la mia liberazione. 
Ti prego: liberami. Non riesco più a sentire, non voglio più nessun peso.
Io vorrei solo divenire vento che si alza in questo spiazzo e si libera nell’aria. Vorrei volare più in alto, spostarmi dove la materia perde consistenza, affinché io stessa perda ogni peso attaccato a questo corpo.
Voglio solo me — ma non questa me. Voglio perdere me stessa per ritrovarmi, perdere quei tratti che non mi appartengono più — quei tratti che portano ancora segni che non fanno più parte di questo tempo.
Adesso, in questo silenzio, sento solo le lancette — tic tic. Quel ticchettio mi prende, per un attimo mi porta via con sé, quasi come se mi stesse rapendo. E allora non posso che implorarlo: portami via, lontano, anche nel deserto, affinché lì possa essere io oltre la mia fuga — e la fuga diventi solo un pretesto per farmi perdere le sembianze che ormai sono contorni informi.
Voglio me, il mio cuore, la mia leggerezza, i miei tratti che mi vedono ora con occhi nuovi. E quegli occhi li ricordo — li vidi nascere quando io stessa nacqui.

© Mariangela Marrale 

Al Tempo testo di Mariversi
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